Michele Stanzione


 
Studio:
Palermo
Via Federico Ferrari Orsi, 65
Telefono 091.393976
info@michelestanzione.com

Orari:
dal Lunedì al Venerdì
9,00/12,00 - 15,00/19,00
(per appuntamento)
 
Patologie

Elenco delle patologie più comuni trattate nel nostro studio:

. Artrosi
. Artrite
. Borsite
. Cefalea
. Cifosi
. Colpo di frusta
. Contusioni
. Distorsioni

. Epicondolite
. Ernia del disco
. Fibromialgia
. Fratture
. Gambe Pesanti
. Ginocchio Valgo
. Ginocchio Varo
. Lesioni Muscolari
. Lesioni Tendinee
. Lombalgia
. Lussassioni
. Osteoporosi
. Piede Piatto
. Piede Cavo
. Pubalgia
. "Sindrome" del Tunnel Carpale
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ARTROSI

Alterazione cronica degenerativa delle articolazioni che colpisce le cartilagini articolari.

Le sedi più tipiche di localizzazione sono:
:: articolazioni delle vertebre
:: articolazioni coxofemorale
:: ginocchio
:: articolazioni delle dita dalle mano
:: articolazione piede-caviglia
:: articolazione della spalla.

ARTRITE

Processo infiammatorio a carico delle articolazioni.
Le artriti possono essere acute o croniche e di natura infettiva o reumatica.
Da sottolineare l'artrite reumatoide in quanto trattasi di una patologia piuttosto comune ed altamente invalidante che colpisce soprattutto le donne in età giovanile (30-50 anni). Interessa inizialmente le piccole articolazioni (mani e piedi) per poi diffondersi anche alle più grandi.
Provoca riduzione dei movimenti fino ad arrivare all'anchilosi articolare.

BORSITE

Infiammazione che colpisce le sacche che si trovano sopra l'articolazione, tra muscoli e tendini, le cosiddette "borse". La borsite può essere provocata da un forte trauma o da microtraumi continui,si manifesta come un arrossamento e rigonfiamento della zona colpita, solitamente ginocchio, gomito o alluce.

CEFALEA

Disturbo neurologico comunemente denominato "mal di testa", che può manifestarsi in varie forme: "cerchio alla testa",sensazione di pulsazione, peso, trazione,compressione. Spesso si manifesta in caso di stress, iperlavoro o cervicalgia, nel caso di cefalee muscolo-tensive, al di là del trattamento farmacologico, è consigliato un trattamento fisioterapico che ripristini contratture, sciolga le tensioni muscolari e attraverso la Rieducazione Posturale Globale corregga gli atteggiamenti posturali errati che sono spesso la causa di contratture e tensioni muscolari.

CIFOSI

La cifosi è una deformazione dello scheletro, in particolare è una curvatura della colonna vertebrale con concavità anteriore.
L'accentuazione della cifosi dorsale è denominata ipercifosi o dorso curvo e rientra nella classificazione dei dismorfismi o deformità sagittali del rachide.
In età adolescenziale può essere causata da una postura errata e può essere curata con ginnastica opportuna ed una correzione della postura.
In età avanzata è conseguenza dell'osteoporosi ed è difficilmente curabile.

COLPO DI FRUSTA

Lesione traumatica della zona cervicale, che si manifesta tipicamente in caso di incidenti gravi( in genere tamponamenti), ma anche per cause accidentali o incidenti sportivi, dovuta ad una violenta sollecitazione in iperestensione (testa all'indietro), seguita da un'altrettanto brusca spinta in iperflessione (testa in avanti).

CONTUSIONI

Si intende una lesione traumatica acuta dei tessuti molli, causata dall'urto violento di un corpo a superficie piana e smussa, senza discontinuità della cute sovrastante.
Di solito si ha la lesione dei vasi linfatici e sanguigni: nel caso di piccoli vasi, si ha un'infiltrazione ematica dei tessuti sottocutanei (ecchimosi), nel caso di vasi più grossi si ha la raccolta di sangue nel muscolo lesionato (ematoma).

DISTORSIONI

Si definisce la perdita di contatto transitoria fra due superfici articolari, con stiramento o lesioni dei legamenti e dela capsula articolare.
Possono essere determinate da un trauma diretto o più spesso indiretto.
Nel cavo aricolare si può avere un versamento di liquido sinoviale o di sangue.

EPICONDOLITE

Meglio conosciuta come "gomito del tennista", è una tendinopatia che interessa l'inserzione sull'osso del gomito , dei muscoli epicondilei, che permettono il piegamento all'indietro, delle dita e del polso.Causata da movimenti eccessivamente ripetuti o attuati con troppa intensità, che causano una progressiva infiammazione della giunzione osteo-tendinea.

ERNIA DEL DISCO

Patologia degenerativa della colonna vertebrale, può colpire il segmento cervicale, dorsale o lombosacrale. Il disco intervertebrale è posto tra due vertebre ed è suddiviso in due parti, il nucleo polposo al centro e l'anello fibroso che lo racchiude,il tutto ha la funzione di ammortizzare dalle sollecitazioni la colonna vertebrale. L'ernia discale è la fuoriuscita del nucleo polposo da una lacerazione dell'anello fibroso ,da cui si ha la conseguente compressione dei nervi spinali o del midollo.

FIBROMIALGIA

Sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità. Gli indici di infiammazione sono nella norma. Prevalentemente interessati sono la colonna vertebrale, le spalle e il cingolo pelvico.

FRATTURE

Rottura traumatica di un osso.
Le complicanze immediate possono essere vascolari, tendinee, nervose e muscolari.
Nelle fratture articolari, quindi, potranno esserci lesioni sinoviali, legamentose, capsulari.
Complicanze tardive: possono insorgere alterazioni ischemiche, infezioni (osteomielite), gangrena e embolia gassosa. Se trattasi di un osso lungo si può, raramente, avere un'embolia grassosa che è una complicanza gravissima.
La terapia varia in base alla sede, al tipo di lesione ed alla presenza di complicazioni.
Trattamento incruento: riduzione della frattura, contenzione in gesso e, a consolidazione avvenuta, rieducazione funzionale.
Quando non è possibile effettuare tale modalità si ricorre al trattamento cruento, cioè l'intervento chirurgico, con il quale si ottiene la riduzione della frattura con mezzi di sintesi o con fissatori esterni. Seguirà, a seconda della metodica usata, l'immobilizzazione in gesso e, a consolidazione avvenuta, la rieducazione funzionale.

GAMBE PESANTI

Si manifesta come una sensazione di gonfiore e pesantezza agli arti inferiori, dovuto al ristagno del sangue proprio in questa zona, più frequente nel sesso femminile a causa dell'azione degli ormoni estrogeni, che rilassano la muscolatura delle pareti dei vasi sanguigni favorendo il ristagno.

GINOCCHIO VALGO

E' una deformità dell'arto inferiore a causa della quale l'asse longitudinale del femore e della tibia formano un angolo aperto lateralmente. Quando la deformità interessa entrambi gli arti inferiori, si hanno le cosiddette "gambe a x"; in questo caso spesso si tratta di forme congenite e talvolta ereditarie.Ma il ginocchio valgo può anche essere "acquisito", cioè provocato da eventi traumatici, distrofici, infiammatori o neoplastici. Mentre nel bambino durante il periodo dell'accrescimento potranno essere utilizzati un tutore e/o delle calzature correttive, nell'adulto, nei casi particolarmente gravi, si potrà ricorrere all'intervento chirurgico (osteotomia varizzante).

GINOCCHIO VARO

Il ginocchio varo è una deformità dell'arto inferiore a causa della quale l'asse longitudinale del femore e della tibia formano un angolo aperto medialmente. Tale angolo è tanto minore quanto maggiore è la patologia stessa. Quando la deformità interessa entrambi gli arti inferiori si hanno le cosiddette "gambe a parentesi". In questo caso spesso si tratta di forme congenite e talvolta ereditarie. La sede della deformità è generalmente a carico dell'estemità prossimale, (epifisi), della tibia.
Ma il ginocchio varo può essere anche "acquisito", cioè provocato da eventi traumatici, neoplastici, distrofici o infiammatori.
Ai fini preventivi è molto importante, specie nei bambini pesanti, evitare il carico precoce, cioè la stazione eretta e la deambulazione, prima dell'anno di vita.
Mentre nel bambino durante il periodo dell'accrescimento potranno essere utilizzati un tutore e/o delle calzature correttive, nell'adulto, nei casi particolarmente gravi, si potrà ricorrere all' intervento chirurgico (osteotomia valgizzante).

LESIONI MUSCOLARI

Comprendono le lesioni acute da trauma compressivo diretto (contusione) e da trauma distrattivo indiretto, violento e improvviso, che supera la resistenza muscolare (stiramento e strappo muscolare) e le sequele croniche post-traumatiche (cisti sieroematica e miosite ossificante).

LESIONI TENDINEE

Comprendono lesioni acute e lesioni croniche.
La rottura tendinea sottocutanea può essere determinata da uno sforzo improvviso che agisce su una struttura tendinea compromessa da un preesistente processo flogistico o degenerativo.
Fra le forme croniche abbiamo le tendinopatie, che rappresentano l'evoluzione di una forma acuta trascurata o non adeguatamente trattata, e le tendinopatie da sovraccarico funzionale, sicuramente le più frequenti, causate da microtraumi ripetuti e da sollecitazioni iperfisiologiche, che superano la resistenza del tendine.

LOMBALGIA

Si tratta di un dolore accompagnato da contratture muscolari o rigidità, localizzata nella zona lombare e sacrale; il dolore può anche irradiarsi agli arti inferiori in questo caso si parla di lombosciatalgia.Circa l'80% degli adulti ha avuto almeno una volta un episodio di lombalgia,tra le cause più comuni vi sono le alterazioni del disco intervertebrale, l'artrosi, il sovrappeso, gli stress psicologici, una forma fisica scadente e la gravidanza.
Le posture sbagliate, sono una causa molto importante di lombalgia, pertanto è utile adottare alcuni accorgimenti:
:: utilizzare letto e sedute ergonomiche
:: evitare posizioni scorrette
:: non sforzare la schiena nelle attività quotidiane.

LUSSAZIONI

La lussazione o slogatura è lo spostamento a livello cartilagineo di un osso rispetto ad un altro con cui forma l'articolazione.
Solitamente le zone più soggette a slogature sono l’anca e la spalla, ma anche le articolazioni delle mani.
La lussazione può essere sia completa (le due estremità ossee si allontanano totalmente),  o sublussazione (quando tra le due estremità ossee rimane un punto di contatto). La lussazione traumatica è molto frequente tra gli adulti e si manifesta con forte dolore e impossibilità di movimento con gonfiore e deformazione dell'articolazione.
La lussazione non è un infortunio particolarmente grave o importante, tuttavia comporta dolori acuti localizzati nella zona della slogatura e necessita dell’intervento di un medico ortopedico.

OSTEOPOROSI

E' caratterizzata da una riduzione della componente minerale dell'osso,con successivo deterioramento della microstruttura dello scheletro. Tutto questo porta ad una maggiore fragilità delle ossa e ad un rischio molto elevato di fratture. La malattia più frequentemente colpisce il sesso femminile in genere nel periodo successivo alla menopausa. Le fratture da osteoporosi si presentano più frequentemente alle vertebre, femore, omero e polso. La fisioterapia e la ginnastica dolce possono aiutare a prevenire le fratture aiutando a mantenere o migliorando il tono muscolare. la coordinazione e l’equilibrio.

PIEDE PIATTO

Si tratta di un'anomalia del piede in cui la concavità della porzione intermedia della pianta del piede subisce un appiattimento. E' associata in genere al tallone deviato verso l'esterno. Le cause possono essere diverse: anomalie delle ossa del piede neonatali; insufficienza dei muscoli che permettono i movimenti del piede; anomalie dei legamenti del piede durante l’accrescimento corporeo (piede piatto dell’adolescenza); fratture mal consolidate. Il piede piatto, specie se si verifica in età giovanile, deve essere curato tempestivamente, perché conduce precocemente a fenomeni artrosici del piede.

PIEDE CAVO

Un alterato equilibrio funzionale dei muscoli di piede e gamba, può portare a questa malformazione della volta della pianta del piede. Si presenta con una piegatura dell’avampiede verso l’avanti e con l’incurvamento della volta perché le ossa del metatarso si trovano in posizione verticale rispetto al calcagno. Quando è congenito, generalmente si manifesta verso gli otto anni e può essere corretto con un plantare. Può però essere conseguenza di una malattia neurologica come la poliomielite, la distrofia muscolare o una spina bifida.

PUBALGIA

E' una è una sindrome dolorosa caratteristica degli sportivi, che interessa la sede inguinale e/o pubica e/o la faccia interna delle coscie, il dolore compare al risveglio, e all'inizio degli esercizi fisici; succesivamente tende a scomparire con il riscaldamento.
E' considerata una "patologia da sovraccarico", vale a dire causata da microtraumi ripetuti nel tempo e da allenamenti in condizione di affaticamento dello sportivo, da patologie muscolari e tendinee, patologie ossee e articolari o da patologie infettive e tumorali.
Per evitare la cronicizzazione della patologia è bene intervenire subito con riposo per alcune settimane, terapia farmacologica antinfammatoria, e trattamento fisioterapico che verrà stabilito dal fisiatra dopo una visita accurata.

"SINDROME" DEL TUNNEL CARPALE

Il tunnel Carpale è un passaggio osteofibroso in cui passani i tendini della mano e il nervo mediano. La comparsa di edema o di infiltrazioni delle pareti del tunnel carpale per malattie sistemiche (artrite reumatoide, mieloma ecc.), per ritenzione idrica (in gravidanza o in menopausa), o per microtraumi, determina sofferenza del nervo mediano con conseguente dolore e parestesie alle mani, possibile mancanza di sensibilità specialmente del dito medio, insufficienza dell’opposizione del pollice.